LE CINQUE STAGIONI DELL’AMORE

LE CINQUE STAGIONI DELL’AMORE – RECENSIONE

Con Le cinque stagioni dell’amore –           pubblicato in Italia da Il sirente per la collana Comunità alternative – João Almino ci mostra una realtà insolita     nel panorama della narrativa brasiliana, ovvero quella della modernissima città di Brasilia.

Il romanzo, attraverso intricate vicende che costituiscono il percorso individuale di Ana, professoressa universitaria ormai in pensione e in attesa di un evento che infranga l’ormai consolidata routine quotidiana, ci racconta di una città che è insieme sfondo in cui si muovono un vortice di figure  e personaggio principale, protagonista dell’opera.

Brasilia, “la città moderna e il futuro del mondo”, attraverso le opere di Almino acquisisce, a suo modo, uno spazio letterario, sull’esempio delle più famose Rio de Janeiro e Salvador de Bahía, narrateci rispettivamente da grandi autori come Rubem Fonseca e Jorge Amado.

Ma Le cinque stagioni dell’amore, parlandoci appunto di questa capitale sudamericana, non può evitare di rappresentare questioni e situazioni riguardanti tutti i grandi centri di un paese vittima di una fortissima e recente urbanizzazione.

La vita di Ana e di Diana – nomi diversi che designano personalità opposte da sempre abituate a condividere lo stesso corpo – è infatti un susseguirsi di incontri con personaggi di differenti razze, classi, e inclinazioni sessuali.

E proprio questa diversità, il più delle volte vissuta come scontro con l’altro, è un tratto caratteristico del Brasile che sapientemente Almino raccoglie ed offre in tutta la sua nudità, facendo di Le cinque stagioni dell’amore un romanzo in cui convivono/collidono vari opposti e in cui personale e privato spesso si incrociano.

Nello stile di João Almino è inoltre possibile rintracciare la lezione dei grandi narratori nordestini. Il linguaggio parco ed essenziale, a volte anche lapidario, così come l’ammirevole cura per il dettaglio ci rimanda infatti all’uso mimetico della lingua da parte di autori come Graciliano Ramos e João Cabral de Melo Neto, esplicitamente citato in epigrafe.

Le cinque stagioni dell’amore, tradotto in varie lingue – in Italiano da Amina Di Munno – ha vinto nel 2003 il prestigioso premio Casa de las Americas.

Francesco Nitti

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JOÃO ALMINO (Mossorò, Rio Grande do Norte 1950), è uno scrittore brasiliano autore di romanzi e di saggi filosofici e letterari.

Ha insegnato presso l’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM), presso l’Università di Brasilia (UNB), l’Istituto di Rio Branco, Berkeley e Stanford.

Le sue cinque opere letterarie formano il Quinteto de Brasília ma possono anche essere lette separatamente. In Italia è stato tradotto nel 2012 il romanzo Le cinque stagioni dell’amore per Il Sirente.

Per quanto riguarda la saggistica, Almino è autore di scritti storici e di filosofia politica dove analizza principalmente il rapporto tra autoritarismo e democrazia.

LINK:

http://www.sirente.it/

http://www.joaoalmino.com/

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