La GAU di Lisbona e la tutela della street art

Intervista di Luca Fazzini

Traduzione a cura di Chiara Biasi

foto di Sara Naldi1

Fotografia di Sara Naldi

Com’è nato il progetto GAU?

In risposta ad una sfida lanciata dal risanamento urbano del comune di Lisbona, il quale aveva collocato una serie di pannelli lungo la Calçada da Glória nel contesto di un programma di rimozione di scritte visibili in alcune delle principali vie del Bairro Alto, il Dipartimento del Patrimonio Culturale ha cominciato, a partire dal 2009, a delineare una strategia mirata alla salvaguardia del patrimonio e allo stesso tempo alla promozione dell’arte urbana, permettendo di soddisfare una necessità individuata già da tempo.

Spazio di libertà creativa dedicato ai graffiti e alla street art promosso dalla città di Lisbona, la GAU – Galeria de Arte Urbana – si è affermata come principale piattaforma d’azione del comune, in questi universi plastici che oggi si manifestano in maniera trasversale all’interno dello spazio pubblico delle città globalizzate.

La priorità è stata, da un lato, attuare una strategia mirata alla prevenzione della comparsa di atti vandalici e allo stesso tempo confermare i graffiti e la street art come espressioni riconoscibili e riconosciute di arte urbana, come una sotto-cultura presente a livello globale nelle metropoli mondiali, dando a disposizione uno spazio e tempi propri. Convivendo con questo patrimonio artistico e culturale che è importante prima di tutto conservare come tratto identitario delle generazioni a venire, si cerca dunque di affermare i graffiti e la street art come espressioni creative che possano risultare in armonia e in accordo con lo spazio pubblico, dimensione di tutti e di nessuno, mettendo in luce un insieme di artisti da sempre relegati per circostanze di illegalità o di marginalità dovute al sistema vigente.

Quali sono i principali lavori e progetti che la GAU promuove nell’universo dell’arte urbana?

Nel corso di questi quattro anni di lavoro, molti sono stati gli autori internazionali con i quali abbiamo lavorato, riunendo a Lisbona opere di alcune delle figure straniere di maggior prestigio nel panorama della street art, tra cui OsGémeos, Blu, Sam3, EricaIlCane, Lucy McLauchlan, solo per nominare quelli che si trovano presenti nell’insieme delle cinque facciate di Avenida Fontes Pereira de Melo, attraverso opere realizzate nel contesto del progetto CRONO. Tuttavia, nonostante siano sempre più numerose le proposte di autori interessati a lasciare le proprie creazioni nelle strade di Lisbona, la maggior parte degli artisti con cui lavoriamo sono portoghesi ed è proprio a questo lavoro con la comunità nazionale che la GAU tende.

In che modo di concretizza l’aiuto del comune di Lisbona?

È stato definito un insieme di linee d’azione che organizzano, diversificano e motivano l’importanza della creazione della GAU e del suo lavoro delineandola come una piattaforma, una base operatoria, astratta nella concettualizzazione ma allo stesso tempo concreta nell’azione, sufficientemente flessibile e vasta da poter realizzare cinque grandi aree d’intervento mirate a target distinti:

  • un campo di divulgazione/sensibilizzazione, dove si integrano tutte le politiche, le strategie e le campagne di comunicazione riguardanti il fenomeno dell’arte urbana;
  • un’area di investigazione/inventario, nel quale sono state organizzate le tracce di arte urbana esistenti o perdute nella città di Lisbona, dal 25 Aprile 1974 fino ad oggi;
  • un’area di realizzazione artistica vera e propria, con il prolungamento dei lavori in luoghi distinti della città;
  • un ambito di discussione/riflessione, che ha a che fare con l’organizzazione di spazi e tempi di realizzazione di questo fenomeno creativo nelle sue varie direzioni;
  • un contesto di internazionalizzazione della GAU, attraverso l’integrazione di diverse reti di creatività urbana a livello europeo e scambio fra artisti.

Esempi di alcuni progetti realizzati nel corso degli anni grazie alla GAU:

  • Mostra Anual de Arte Urbana (edizioni 2009, 2010, 2011 e 2012), nei sette pannelli presenti lungo Calçada da Glória e Largo da Oliveirinha (2º semestre di ogni anno)
  • Esposizione tematica della GAU nei sette pannelli della Calçada da Glória e Largo da Oliveirinha (2º semestre di ogni anno) : “7:00 PM Deadly Sins”, con ParizOne e MrDheo 05/2010, “A Rua Continua “ (writers vari, 06/2011), “Lowbrow”, autori vari (05/2012)
  • CRONO – Stagione invernale, stagione primaverile ed esposizione finale (da 05/2010 a 06/2011)
  • Progetto pilota di legalizzazione di muri nel quartiere di Telheiras – 05/2011
  • Progetto intervento nel Mercado Chão di Loureiro – EMEL (05/2011)
  • Progetto Go Arte Urbana – Roteiros de arte Urbana – dal 07/2011 al 10/2011
  • Campagna di diffusione e sensibilizzazione “Reciclar o Olhar”, che prevede l’intervento artistico su camion di raccolta rifiuti e campane di raccolta vetro sparse per la città (dal 05.2011)
  • Lancio del sito (05.2012)
  • Lancio del libro della GAU (05.2012) – Monografia retrospettiva dei primi tre anni di lavoro della GAU (dalla nascita nel 10/2008 fino a 12/2011).
  • Evento “Lisbon Wall”, apertura del muro principale in Rua Cais de Alcântara, nel quartiere Alcântara, dedicato all’espressione calligrafica dei Graffiti ( 07/2012)
  • Lancio della rivista della GAU (11.2012)
  • Lancio del progetto “Rostos do Muro Azul”, sul muro del Centro Hospitalar Psiquiátrico de Lisboa, ora dedicato ad accogliere interventi di arte urbana (12/2012)
Foto Sara Naldi2

Fotografia di Sara Naldi

Essendo i graffiti interventi artistici trasgressivi e di natura ribelle ed illegale, rendendoli “istituzionalizzati”, esiste il pericolo di una perdita di originalità o di potenziale sovversivo?

Per la Galleria di Arte Urbana del Comune di Lisbona è stato importante avviare un dialogo con la comunità artistica legata ai graffiti e alla street art, in modo da sensibilizzarla all’importanza della conservazione del patrimonio artistico e culturale della città, relazione che si è cercato di iniziare ed approfondire attraverso la messa a disposizione di spazi e tempi autonomi in cui questi artisti potessero sviluppare in maniera legale la propria creatività, tutta la loro tecnica e la realizzazione di immagini, per poi fornire loro un’area di lavoro sempre più vasta ed eterogenea, sparsa per la città, dove potessero lasciare traccia della propria espressione. Per fare questo la Galleria non solo realizza i propri progetti, ma sostiene anche quelli proposti da ideatori ed autori legati a questo universo plastico.

Dall’altro lato, l’appoggio comunale può permettere a giovani artisti di entrare in contatto con questi tipi di lavori?

Per il comune di Lisbona, isolare o trascurare l’arte urbana nel contesto delle espressioni artistiche conosciute ed attive nella città d’oggi, riducendo la sua presenza all’aspetto vandalico, appare come una posizione che nasconde tutto un vigoroso universo plastico, il quale contribuisce in maniera decisiva a una rianimata fruizione estetica nella vita dello spazio pubblico. Tuttavia, ribadiamo che questa posizione non implica il trascurare i principi di salvaguardia, conservazione e restauro del patrimonio artistico e culturale di Lisbona, piuttosto, tale visione cerca di sensibilizzare alla sua diversità e ricchezza, al rispetto e alla considerazione davanti a questa eredità estetica legata non solo ai nostri antenati, ma anche ai nostri contemporanei.

In questo modo, l’intervento della GAU si realizza attraverso un difficile ma ambizioso equilibrio, tra l’intento di mostrare le innumerevoli espressioni ed i molti autori che operano nel contesto dell’arte urbana, assieme all’urgenza di preservare i beni patrimoniali della capitale.

Camminando per la città, è possibile incontrare graffiti di grande qualità in molti luoghi. Possiamo dire che il lisboeta è già abituato a considerare la street art come una componente stabile del panorama urbano?

Per il feedback che abbiamo ricevuto finora, un feedback molto positivo, tanto da parte della comunità artistica quanto dal pubblico in generale ( abitanti, scuole, comunicazione sociale a livello nazionale ed internazionale), possiamo dire che Lisbona è una città che si trova nella “mappa” dell’arte urbana europea. L’intento della GAU, oltre a molte altri obiettivi che abbiamo già indicato, è stato quello di attualizzare i linguaggi plastici nel contesto urbano, ancora associati in maniera significativa alle pratiche della statuaria, dell’azulejaria, della pavimentazione portoghese e delle restanti discipline artistiche con una presenza estetica nella città.

In conclusione, qual è l’atteggiamento della GAU nei confronti degli interventi che non sono legati ad essa e che appaiono spontaneamente?

L’atteggiamento della GAU di fronte ad altri interventi di arte urbana è quello di appoggiarli, nel caso in cui vadano incontro o si inquadrino all’interno della strategia municipale, del compito, degli obiettivi e delle aree d’azione delineate dalla comune di Lisbona per l’arte urbana. Se dovessero consistere in gesti dannosi nei confronti del patrimonio e/o atti di vandalismo, la GAU condannerà e rifiuterà fortemente questo tipo di interventi.

Intervista di Luca Fazzini alla Galeria de Arte Urbana de Lisboa, luglio 2013.

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